L’associazione


L’associazione e le sue finalità

Carissimi colleghi è per noi un grande piacere ritrovarci su questa piattaforma web.

Un coro di sentimenti unanimi di sconforto è stato vissuto dalla nostra generazione di medici legali. La nostra specializzazione, è stata, è e continua ad essere terreno di conquista di sedicenti esperti a discapito di chi (come noi) ha fatto della materia l’unica specializzazione in ambito professionale e pertanto l’unica fonte di sostentamento.

Messa da parte l’amarezza, ora vi è la consapevolezza che qualcosa va fatto, evitando di accettare passivamente lo svilimento della nostra professione, rimanendo inerti innanzi alla mortificazione subita nel corso di questi ultimi anni.

Ritiamo che per superare questo limite dobbiamo aver chiara la gravità della situazione, la difficoltà delle soluzioni, la responsabilità delle scelte da farsi e che solo una adeguata formazione, l’unione ed il comune obiettivo da perseguire ci può rendere forti.

La nostra professione esige etica, competenza e responsabilità; si basa sul rapporto di reciproco rispetto e di fiducia tra medico e paziente, tra istituzioni pubbliche e private e trova la sua essenza nell’equità dei nostri giudizi, che poi io personalmente traduco in una parola: “giustizia sociale“.

Oggi cambiano rapidamente le conoscenze scientifiche e noi, per garantire la qualità della nostra attività professionale, siamo pertanto tenuti, dal Codice Deontologico prima che dalla Legge, all’obbligo dell’aggiornamento professionale permanente, con le modalità stabilite dalla vigente normativa, al fine di raggiungere quel “quid” in più che chiamiamo valore aggiunto, che dovrà contraddistinguerci dai sedicenti esperti (e permettetemi di dirlo) “abusivi” e profanatori della medicina legale (a parte qualche rara eccezione).

Si assiste ad atteggiamenti operativi che ledono il cittadino il quale, vittima di un danno alla salute provocato da terzi, spesso subisce un altro pregiudizio: il mancato riconoscimento di un giusto risarcimento. Accade che sulla scena si alternano medici che esprimono valutazioni scorrette in eccesso o in difetto, creando aspettative che non saranno appagate, provocando un danno al paziente, oltre che alle Istituzioni pubbliche o private che siano, con gravi danni economici alle già malate casse dello Stato (rischiando l’equilibrio già precario dello stato sociale).

Noi dobbiamo migliorarci! Solo elevandoci culturalmente possiamo confrontarci, pienamente consapevoli che il miglioramento passa attraverso la cultura e quindi lo studio.

Va costruito quel valore, da esportare al di fuori dei nostri studi professionali, che ci consenta di mettere in luce la nostra professione, nei limiti e nel rispetto del Codice deontologico, anche attraverso i mass media e le Istituzioni a cui ci rivolgiamo.

Tra noi le risorse non mancano, abbiamo le intelligenze, la voglia, l’energia dei giovani colleghi e non ultima, e non meno importante, l’esperienza dei meno giovani.
Noi ci crediamo ed abbiamo messo il cuore!

Il  PRESIDENTE