Sabato 1 aprile si è concluso un altro interessante congresso organizzato dall’Assomel, in tema di patologie psichiatriche in ambito previdenziale e assistenziale.
In tale occasione sono intervenuti egregi colleghi, che hanno portato la loro esperienza sul campo.
La giornata è iniziata con i saluti dell’organizzatrice dott.ssa Margherita Giacalone, che ha sinteticamente enunciato gli argomenti delle giornata; a seguire sono intervenuti il dott. Raffaele Zinno in veste di segretario nazionale della SISMLA che ha brevemente descritto le attività svolte dal sindacato e i prossimi intenti da perseguire; la prof. Antonina Argo, Direttrice della scuola di specializzazione in Medicina legale in Sicilia, che ha illustrato le tematiche del congresso nonchè rappresentato la disponibilità ad una proficura collaborazione tra l’Università e la nostra associazione; a concludere i saluti è intervenuto, infine, il dott. Rallo Giuseppe in sostituzione del Presidente dell’associazione dott. Maggiordomo, che egregiamente ha illustrato le finalità della Nostra Associazione e ha ringraziato calorosamente anche i colleghi non specialisti in medicina legale che si mostrano sempre attenti alle nostre iniziative, che hanno voglia di crescere “professionalmente” con noi e che ci supportano con le loro specifiche conoscenze insite nelle altre specialità aggiungendo quel “quid o valore aggiunto” nella nostra attività, quindi, invitando i presenti a collaborare con l’Associazione, con il nostro sito e con il sindacato SISMLA ha aperto i lavori della giornata.
La prima sessione moderata dalla dott.ssa Russo, specialista in Medicina legale, e dalla prof.sa Argo è iniziata con l’intervento in tema di psicosi del dott. Vito Sammartano, specialista in psichiatricia.
Il relatore ha descritto brevemente alcune caratteristiche peculiari delle psicosi e soprattutto pha presentato interessantissimi casi che hanno aperto il dibattito e catturato l’attenzione di tutti i partecipanti.
Il relatore ha invitato i CTU e i medici INPS ad operare la valutazione in ambito psichiatrico integrando quanto possibile tutti i dati a disposizione: esordio credibile di malattia da correlare alla tipologia di psicosi diagnosticata, la completezza e coesistenza di sintomi coerenti anche con l’attesa risposta terapeutica, la coerenza e completezza della documentazione medica, l’anamnesi psicologica nonchè farmacologica credibile.
A seguire il dott. Giacalone Rocco ha elencato e descritto le insufficienze mentali, puntando l’attenzione sui tests che consentono non solo la diagnosi ma anche di graduare l’entità della patologia, ma anche le reali difficoltà connesse a ciascun grado di insufficenza mentale.
La seconda sessione, moderata dalla prof. Argo e dalla dott.ssa Zerbo, ricercatrice in Medicina Legale presso l’Università di Palermo, è proseguita con l’intervento del dott. Marangoni, Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Marsala, che ha illustrato in modo efficace l’evoluzione giurisprudenziale in tema di patologia psichiastriche. I lavori sono proseguiti con l’intervento del dott. Morana, ordinario presso la sede Pronviciale INPS di Palermo, che è entrato nel vivo della valutazione delle patologie psichiatriche in ambito di invalidità civile e pensionabile; a seguire, la dott.sa Salerno Annalisa, specialista in Medicina legale nonchè medico esterno dell’INPS di Palermo, che ha sinteticamente ma efficacemente descritto la legge L. 104/92 nonchè la Legge 68 in tema di collocamento mirato, e la dott.ssa Armeli I. Donatella, psicologa e psicoterapeuta, che ha brevemente ribadito alcuni concetti inerenti l’inserimento socio lavoratorio dei soggetti psichiatrici.
La sessione mattutina si è conclusa con l’intervento del dott. Morreale Francesco, specialista in Medicina legale nonchè medico esterno dell’INPS di Palermo, che è entrato nel vivo dell’accertamento all’ATPO, descrivendo brevemente la metologia medico legale sottesa all’accertamento medesimo in campo di invalidità civile e pensionabile.
La sessione pomeridiana, moderata dalla dott.ssa Caizza, Dirigente Medico presso la sede Inps di Trapani, dalla dott.ssa Pellegrino Francesca, specialista in Medicina legale nonchè medico esterno dell’INPS di Trapani, e dalla dott.ssa Triolo Valentina, specialista in Medicina legale nonchè medico esterno dell’INPS di Palermo, è iniziata con l’egregio intervento del dott. Antonino Bonifacio, specialista in Medicina legale nonchè medico esterno dell’INPS di Palermo, intervenuto sul difficile tema della rivedibilità e il significato della persistenza e permenenza in medicina legale e nell’ambito dell’Invalidità Civile.
A seguire, l’intervento del dott. Salerno Gaetano, specialista in Medicina legale e medico esterno INPS presso la sede di Trapani, intervenuto sull’interessante tema dell’accertamento medico legale nelle patologie dementigene.
La seduta pomeridiana si è egregiamente conclusa con gli interventi del dott. Scalici Edoardo, ricercatore in Medicina Legale presso l’Università di Palermo, che ha pungolato i CTU e medici dell’INPS al fine di far emergere le cricità della valutazione medico legale in ambito di patologie psichiatriche, e le dott.sse, entrambe, specialiste in medicina legale, Gioè Simona, in qualità di medico esterno INPS presso la sede di Trapani, e la dott.ssa Sabrina Salvo, in qualità di CTU.
Alla tavola rotonda sono emerse, dunque, tutte le problematiche cui vanno incontri gli specialisti della materia nelle fasi di valutazione in ambito di invalidità civile e pensionale, in particolare al riguardo della certificazione prodotta dall’utente, non sempre conforme all’esame obiettivo, e della revisione.
Il dott. Scalici e il dott. Morana, a seguire della puntuale osservazione della dott.ssa Giacalone, hanno concordato nel ritenere che seppure il CTU non debba necessariamente inserire una data di revisione, dovrebbe sempre almeno indicare al Giudice la possibilità di una emendabilità della patologia e, dunque, di una possibile revisione nel tempo.

