“Allorché, in sede di giudizio di appello, venga disposta una nuova (rispetto a quella eseguita in prime cure) consulenza tecnica d’ufficio l’eventuale accoglimento, da parte del giudice del gravame, della tesi del secondo consulente d’ufficio non necessita di una confutazione particolareggiata delle diverse risultanze e valutazioni della prima consulenza, essendo necessario soltanto che detto giudice non si limiti ad una acritica adegione al parere del secondo ausiliario, ma valuti le eventuali censure di parte,indicando le ragioni per cui ritiene di dover disattendere le conclusioni del primo consulente.”
Segue il testo della sentenza da italgiure.giustizia.it

