Vi proproniamo un interessante recente sentenza in merito al valore delle Linee guida nel contesto penale, alla luce della “novella” del 2012.
Il caso: la sentenza parte dalla vincenda di un paziente deceduto per rottura di aneurisma; viene rimproverato al medico di non aver eseguito per tempo gli esami strumentali necessari alla diagnosi.
La presente sentenza si pone l’obiettivo di comprendere “quale incidenza debba assegnarsi alla nuova normativa, rispetto al presente procedimento”.
I Giudici fanno un interessante excursus giurisprudenziale sulla valutazione della colpa e sul significato delle linbee guida; infine, partendo dall’assunto che le linee guida rappresentano racconandazioni non solo in tema di perizia ma anche di diligenza (accuratezza) del sanitario, i Giudici concludono affermando che “la limitazione di responsabilità, in caso di colpa lieve, può operare, per le condotte professionali conformi alle linee guida ed alle buone pratiche, anche in caso di errori che siano connotati da profili di colpa generica diversi dalla imperizia.”
Segue il testo integrale della Sentenza.

