Sabato pomeriggio si è concluso il 1° congresso di Medicina Legale Siciliano a cui sono intervenuti eccellenti rappresentanti della Medicina Legale, nonchè vari Direttori di Aziende Ospedaliere di tutto il territorio Nazionale.
Gli argomenti trattati sono stati tanti, dalla fragilità dell’anziano, alle infezioni ospedaliere fino alle scottanti problematiche dell’invalidità civile e in particolare dell’Indennità di accompagnamento.
Siamo lieti della numerosa partecipazione, sopratutto da parte degli associati.
Di seguito, come richiesto da alcuni utenti, vi forniamo la presentazione inerente le infezioni ospedaliere; Vi anticipiamo, comunque che gli organizzatori del congresso provvederanno a creare e diffondere gli atti del congresso.
Vi porgiamo i nostri saluti, augurandoci sempre la Vostra attiva partecipazione agli eventi organizzati dall’Assomel e con l’occasione Vi ricordiamo le prossime date:
11-03: psichiatria e invalidità civile
maggio (data da stabilire): rischio clinico
verosimilmente ad aprile (da confermare): semeiotica sulla caviglia
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A commento delle precedenti diapositive, mi sembra doveroso ribadire, a mio avviso, che il punto cruciale nella ricostruzione del nesso causale è che, nonostante le numerose sentenze ancorate spesso su “una prova presunta”, il ruolo del medico legale deve essere sempre quello di cercare e descrivere, con scienza e coscienza, e per quanto possibile, nonostante la scarsa documentazione sanitaria, e raramente anche testimoniale (vedasi sentenza del 2016), tutti gli elementi che insieme consentono una più congrua ricostruzione del nesso causale, attraverso la classica metologia ben nota agli specialisti. Il CTU deve, poi, avere anche l’umiltà di riconoscere i limiti di tale ricostruzione nello specifico contesto delle i.o. e renderne noto il Giudice, perchè possa essere chiaro qual è l’effettivo grado di probabilità di correlazione causale tra il ricovero/trattamento medico/chirurgico e l’infezione.

